La rivincita di Zaniolo

Tascout

28 Novembre, 2018

Tagliato dalle giovanili della Fiorentina, ha completato la crescita all’Entella, con cui
ha debuttato in Serie B e ha giocato 7 partite che prima dell’esordio al Bernabéu racchiudevano tutta la sua esperienza da professionista.

Dopo l’Entella ha passato un anno nella Primavera dell’Inter vincendo lo scudetto
e in estate è finito alla Roma nella trattativa con la quale i nerazzurri hanno
portato a Milano Nainggolan.
Zaniolo ha rischiato di fare la fine di tanti altri talenti dei settori giovanili, inseriti per questioni di bilancio in trattative per giocatori più affermati, e poi destinati a fare esperienza in prestito.
Anche la Roma ha pensato di cederlo in prestito ma alla fine lo ha tenuto, anche perché dopo la cessione di Strootman le opportunità di giocare sono notevolmente cresciute.

 

Il grande Europeo Under 19

Dopo la firma con la Roma, è stato tra i protagonisti dell’Under 19 arrivata in finale all’Europeo di categoria, una vetrina decisiva per la piega presa dalla sua carriera. In Primavera, Zaniolo ha impressionato con Entella e Inter, con cui ha vinto il campionato segnando 14 gol e servendo 8 assist. Le prestazioni all’Europeo Under-19 hanno però confermato la solidità del suo talento anche a un livello superiore.
Dopo l’ufficializzazione dell’acquisto, Monchi lo ha presentato con parole piuttosto impegnative: «È un talento che non ci ha lasciati indifferenti durante l’ultima stagione, nella quale si è confermato come uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano».

 

L’esordio al Bernabéu

A sorpresa, Zaniolo è stato schierato da Di Francesco contro il Real. Il giovane centrocampista di Massa ha cercato di coprire la zona alla sinistra di De Rossi quando il Madrid giocava dalla sua parte, ma, trovandosi a pestare le stesse zone di campo di Modric, non è stato un debutto semplice.
Tuttavia in fase di possesso Zaniolo ha seguito in maniera ordinata i movimenti previsti dal gioco di Di Francesco, allargandosi sulla fascia per dare spazio agli inserimenti, secondo le classiche rotazioni della catena laterale.
A livello fisico non è sembrato soffrire il salto dal calcio giovanile alla Champions. Al Bernabéu ha toccato il primo pallone vincendo un contrasto con Bale, poi ha retto il confronto quando si è trovato a proteggere la palla sia contro Casemiro che contro Modric.
Il momento più brillante l’ha vissuto quando ha dribblato Bale sulla fascia, dopo un corner battuto dai “Merengues”, e di esterno ha passato la palla a Dzeko evitando la scivolata del gallese.
Dopo aver ricevuto il passaggio dal bosniaco sul vertice dell’area, Zaniolo ha addirittura provato a saltare Carvajal rientrando sul sinistro, ma il terzino spagnolo si è però rivelato un ostacolo troppo duro da superare e gli ha tolto facilmente la palla.

 

Limiti e potenzialità

Da quel che si è visto finora, Zaniolo sembra un giocatore tecnico ed elegante, soprattutto quando porta la palla con il suo piede forte, il sinistro.
Non è molto esplosivo sui primi passi ma fisicamente sembra già reggere il confronto con giocatori più forti ed esperti.
La protezione della palla è una delle sue qualità migliori, ma l’abilità che balza all’occhio maggiormente è la rapidità di pensiero. Nella semifinale dell’Europeo Under-19 contro la Francia ha fornito l’assist a Kean con un lancio immediato subito dopo aver intercettato un passaggio nella trequarti.
La giocata che gli riesce meglio è probabilmente questa, il passaggio di prima a dare continuità al possesso palla trovando il compagno dietro la linea di pressione, una qualità preziosa soprattutto in fase di transizione, quando con un solo tocco Zaniolo può sfruttare le distanze lunghe dello schieramento avversario per aprire il campo ai compagni.
Dopo aver raggiunto in poco tempo traguardi che nessuno si aspettava, venendo convocato in Nazionale e sfidando una delle migliori squadre al mondo, Zaniolo dovrà dimostrare che tutto questo non è stato solo un caso ma che il suo talento è abbastanza solido da permettergli di restare con continuità a questi livelli.
Noi del Team di Tascout gli auguriamo un futuro pieno di successi con la maglia giallorossa e della nazionale.

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